Concorso scuola e valutazione titoli informatici

Concorso scuola: come fare la valutazione titoli informatici

Come rivelato dal sito ufficiale Eipass, il primo febbraio è stato firmato il decreto, tra i sindacati ed il Miur, che ha delineato le regole da seguire in merito al Concorso Scuola 2018, riservato ai docenti in possesso di abilitazione.

Di cosa si tratta? Chi può prendere parte e può mandare domanda? Qual è l’obiettivo? Vediamo i punti fondamentali del decreto, cercando di fare chiarezza sul Concorso 2018.

Chi può partecipare al Concorso Scuola 2018

Il Concorso Docenti 2018, è rivolto ai docenti di scuole secondarie. Infatti, per le scuole primarie e infanzie, ancora non esiste una normativa. Al concorso potranno partecipare tutti i dicenti di ruolo.

La domanda al Concorso Scuola, può essere inoltrata e presentata dai docenti in possesso di abilitazione. Mentre per i docenti che ricoprono il ruolo di ITP, è necessario essere inclusi nelle GAE o nelle graduatorie di istituto di II fascia. Infine, per gli insegnanti di sostegno, è fondamentale essere in possesso della specializzazione di sostegno.

Prove, valutazione titoli e corsi per aumentare il punteggio

Per prendere parte al Concorso Scuola 2018 bisogna sostenere una prova orale e la valutazione dei titoli. Entrambe, poi, serviranno al punteggio finale che sarà una somma tra la prova e i titoli. Tramite la valutazione dei titoli agli insegnanti possono essere assegnati 60 punti. Quello che è trapelato da indiscrezioni è che per gli insegnanti è fondamentale avere una conoscenza di base di informatica, in quanto, sarà indispensabile per arrivare alla prova orale.

I corsi di informatica Formamentis consentono di aumentare il punteggio per la valutazione dei titoli di accesso. Sono diversi i corsi di informatica riconosciuti ai fini concorsuali, alcuni più recenti di altri come i Corso Pekit e il Corso EUCIP, due certificazioni informatiche internazionali, riconosciute a livello europeo. In particolare però, sono i corsi EIPASS quelli più richiesti e qualificanti tra le certificazioni informatiche riconosciute dal Miur.

Certificazioni informatiche riconosciute dal Miur

Eipass LIM

La certificazione EIPASS LIM è il titolo rilasciato al conseguimento del corso EIPASS LIM, il percorso di formazione permanente per la Scuola che ha l’obiettivo di fornire le competenze pratiche utili al corretto utilizzo della lavagna LIM e alla sua integrazione completa in un piano didattico.

Oltre agli obiettivi formativi e al loro riscontro pratico nelle attività di docenza, la certificazione EIPASS LIM è riconosciuta ai docenti o spiranti insegnanti per l’inclusione nelle graduatorie di Circolo e di Istituto di II e III fascia. Il titolo quindi consente di acquisire punteggio per scalare le graduatorie come insegnante di ruolo e anche come supplente nella scuola dell’infanzia primaria e secondaria ed artistica.

La certificazione inoltre dà punteggio anche nei concorsi pubblici in cui vengono attribuiti punti ad attestati di frequenza per aver partecipato a un corso di formazione e aggiornamento sulla Lavagna LIM. In funzione del livello del corso frequentato, i punti sono così attribuiti:

  • Livello base: 0,5 punti.
  • Livello avanzato: 1 punto.

EIPASS 7 Moduli

EIPASS 7 Moduli è il corso studiato per confermare le competenze digitali di studenti e lavoratori alla prese con aziende. Tale certificazione è un titolo che vale un punto nelle graduatorie d’istituto II e III fascia.

Il corso si articola in 7 moduli ed è interamente dedicato all’acquisizione di competenze informatiche di base a favore della digitalizzazione della didattica.

I corsi si svolgono entrambi in modalità FAD – Formazione a Distanza e rientrnoa nel catalogo corsi online di Formamentis dedicati al personale scolastico. Attraverso il bonus docenti Miur, inoltre, è possibile accedere gratuitamente ai corsi EIPASS.

Le altre certificazioni informatiche, oltre all’EIPASS, riconosciute dal Miur sono:

  • EDCL
  • Microsoft
  • EUCIP
  • EIPASS
  • MOUS
  • IC3
  • CISCO
  • PEKIT

Va ricordato che non è necessario indicare il luogo di conseguimento dell’attestazione ma è sufficiente riportare il nome dell’ente che ha rilasciato l’attestato in proprio possesso.

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